La sindaca di Specchia condannata per diffamazione nei confronti di Luigi Cad…

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La vicenda della targa di Cadorna a Specchia

La giustizia ha condannato la sindaca di Specchia, Anna Laura Remigi, per diffamazione aggravata nei confronti del generale Luigi Cadorna, noto per le sue decisioni durante la Prima guerra mondiale. La sentenza è stata emessa per l’intervento della sindaca durante una cerimonia pubblica, dove si era manifestata contro l’intitolazione di una via al generale.

Le parole della sindaca

La sindaca aveva descritto Cadorna come “un povero idiota”, “un sanguinario”, “un macellaio” e “un cattivissimo stratega”, paragonandolo a figure come Hitler, Stalin e il mostro di Firenze. Secondo la sindaca, il generale era responsabile delle morti di decine di migliaia di soldati italiani durante la guerra.

La reazione del nipote di Cadorna

Il nipote di Cadorna, assistito dall’avvocato Andrea Tirondola, aveva formalizzato una denuncia contro la sindaca, che era stata poi esaminata dalla procura di Lecce. La pm Erika Masetti aveva avanzato richiesta di archiviazione, ma la giudice Elena Coppola aveva disposto l’imputazione coatta della sindaca.

La testimonianza di Alessandro Barbero

Lo storico torinese Alessandro Barbero era stato chiamato a testimoniare nel processo. In una sua deposizione, aveva dichiarato che Cadorna era indifferente al versamento di sangue, ma non aveva definito il generale come “sanguinario”. La testimonianza di Barbero era stata considerata importante per la sentenza.

La sindaca di Specchia ha annunciato di non voler dimettersi e di preparare un appello contro la sentenza.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/07/il-generale-cadorna-un-sanguinario-un-macellaio-condannata-sindaca-di-specchia-ho-esercitato-un-mio-diritto/