La storia di Castro: da mito a realtà, il ritrovamento della Minerva di Virg…

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La storia di Castro, un borgo del Salento, è sempre stata un mistero. Il mito di Enea e la sua discesa in Italia era stato descritto da Virgilio nell’Eneide, ma si pensava fosse solo una leggenda. Tutto cambiò nel 2015, quando durante una campagna di scavi sull’acropoli di Castro, guidata da Amedeo Galati, è stato ritrovato il torso di una statua femminile in pietra, identificata con Minerva.

La scoperta ha cambiato completamente la nostra visione della storia di Castro, che si è rivelata essere un luogo di grande importanza storica e culturale. La città era un importante centro di culto già nel IV secolo a.C. e fu poi colonizzata dai Romani nel 123 a.C.

Ma la storia di Castro non si ferma lì. La città ha subito saccheggi e invasioni, è stata occupata dagli Arabi e dai Normanni e ha conosciuto un declino nel Cinquecento. Tuttavia, i pescatori e gli artigiani del luogo hanno sempre mantenuto la speranza di rilanciare l’economia del borgo.

La rinascita di Castro è arrivata nel 1975, quando il Comune è stato restituito all’autonomia. Oggi, il borgo è un luogo di grande bellezza e importanza storica, con un’identità unica e una storia che risale a tremila anni fa.

Lo stemma del Comune di Castro rappresenta la storia del luogo, con un castello a tre torri rosse che poggia su un mare azzurro. È la sintesi di una comunità che ha sempre guardato l’orizzonte, aspettando qualcosa, dalle navi di Enea ai pirati dal mare, fino al proprio futuro.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/06/alla-scoperta-del-salento-la-terra-dove-il-mito-si-fa-pietra-cosi-castro-ha-ritrovato-la-minerva-di-virgilio/