La strada verso l’entrata in funzione dell’autovelox di Lequile
La strada verso l’entrata in funzione dell’autovelox di Lequile è lunga e tortuosa. Nonostante la taratura dell’impianto sia stata completata venerdì scorso, l’attivazione del dispositivo installato sulla statale 101 Lecce-Gallipoli è ancora lontana. Il Comune di Lequile deve infatti intervenire sulla vegetazione che ne limita la visibilità, ma anche il decreto Salvini sull’omologazione degli autovelox è ancora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il sindaco di Lequile: “Bisogna sfrondare gli alberi, poi il comune punterà sulla legittimazione”
“Bisogna sfrondare gli alberi perché non c’è visibilità. Ancora l’autovelox non è operativo. Prima saranno fatti i lavori. Il Comune punta sulla legittimazione che dà il decreto Salvini”, spiega il sindaco di Lequile, Vincenzo Carlà. I lavori di potatura saranno infatti necessari per garantire una visibilità adeguata per gli automobilisti.
Il decreto Salvini: un tema aperto
Il decreto firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è destinato a incidere sul delicato tema dell’omologazione degli autovelox. Le associazioni dei consumatori invitano alla cautela, sostenendo che il nuovo testo non modifichi quanto previsto dall’articolo 142, comma 6 del Codice della strada, che richiede la formale omologazione degli strumenti affinché gli accertamenti possano avere pieno valore probatorio.
Il Tribunale di Lecce: un orientamento consolidato
Il Tribunale di Lecce continua a confermare l’annullamento delle sanzioni elevate dall’autovelox della tangenziale Est, respingendo gli appelli presentati dal Comune dopo le numerose decisioni favorevoli agli automobilisti emesse dai giudici di pace. L’orientamento ribadito dalle sentenze è ormai consolidato: la sola approvazione ministeriale dell’apparecchiatura non basta, essendo necessaria anche l’omologazione prevista dalla normativa vigente.


