L’estate di ieri: la Salentina di un tempo, una vera e propria “scuola all’ap…

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La Salentina di un tempo, prima che i social e le tecnologie avessero il sopravvento, era un luogo dove la fantasia e la libertà erano i veri maestri. Gli anni Sessanta e Settanta sono stati un periodo di grande cambiamento per la società italiana, e il Salento non è stato da meno. In quel tempo, l’estate era un periodo di vacanza e di libertà per i bambini, che potevano finalmente correre a piedi scalzi per le strade, senza il peso delle lezioni e delle responsabilità.

Il 10 giugno, giorno di inizio delle vacanze, era un momento di grande emozione per i bambini del Salento. La campana suonava per annunciare l’inizio delle vacanze, e gli ultimi minuti prima di partire erano i più lunghi. Gli alberi nel cortile filtravano i raggi di un’estate calda e soleggiata, e le cartelle, che avevano subito un massacro di mesi di scuola, imploravano pietà.

La giornata di vacanza era un’occasione per inventarsi giochi e avventure, senza il peso delle lezioni e delle responsabilità. I bambini si riunivano per giocare a nascondino, a mosca cieca, e a altre attività che li facevano sentire liberi e felici. Chi poteva, si inforcava la bicicletta e partiva all’avventura, scoprendo posti segreti e organizzando gare di velocità e destrezza.

La vera lotta era nelle prime ore pomeridiane, quando i genitori imponevano la pennichella. Dalle 13 alle 16, fare rumore era vietato, e le sole coraggiose ancelle dell’estate erano le cicale. L’estate di ieri era l’estate dei piedi scalzi sull’asfalto, del rientro perentorio a casa entro una certa ora, e delle partite di calcetto improvvisate in strada.

Quella era un’epoca in cui la Salentina era un luogo dove la libertà e la fantasia erano i veri maestri. Era un’epoca in cui i bambini potevano correre a piedi scalzi per le strade, senza il peso delle lezioni e delle responsabilità. Era un’epoca in cui la Salentina era un luogo dove la vera scuola era l’esterno, e dove ogni esperienza diventava il mattone che costruiva ricordi.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/06/lestate-di-ieri-quando-si-giocava-a-piedi-scalzi-per-strada/